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05 maggio, 2026

Memoria Nel 2010, 05 maggio saliva CIELO, l'avvocato VINCENZO LIVATINO

 Memoria

Nel 2010, 05 maggio saliva al CIELO, l'avvocato VINCENZO LIVATINO, LA FAMIGLIA LIVATINO, si riuniva, per godere dell'amore eterno in Cristo, per continuare a camminare insieme, dopo tanta sofferenza, portata con grande dignità, vivendo nella MEMORIA DEL LORO AMATISSIMO FIGLIO
il GIUDICE ROSARIO ANGELO

Memoria Festa Nazionale e festa di liberazione dai Nazisti - Olanda

 Memoria

Festa Nazionale e festa di liberazione dai Nazisti
Janny Brandes-Brilleslijper È diventata una comunista attiva. Odiava qualsiasi romanticismo della guerra ed era appassionata della verità raccontata sull'Olocausto. Decisa a non dimenticare mai, ogni anno organizzava una grande festa il 5 maggio per commemorare il giorno in cui l'Olanda fu finalmente liberata dall'occupazione nazista.


Memoria Il 5 maggio 2013 ci lasciava

 Memoria

Il 5 maggio 2013 ci lasciava Agnese Piraino Leto Una Donna, una Mamma.. La Moglie che è stata sempre al fianco del Giudice Paolo Borsellino sostenendolo nei momenti più difficili. Onore Sig.ra Agnese Un profondo e sincero Grazie




Memoria Nel 1857, in questo giorno, saliva al Cielo Caterina Orsola Cittadini fondatrice delle Suore Orsoline in Somasca (Lc)

 Memoria 


Nel 1857, in questo giorno, saliva al Cielo Caterina Orsola Cittadini beata fondatrice delle Suore Orsoline in Somasca (Lc)




03 maggio, 2026

𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 – 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐀𝐜𝐮𝐭𝐢𝐬

 𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 – 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐀𝐜𝐮𝐭𝐢𝐬

𝐔𝐧 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐧𝐚𝐦𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐮𝐜𝐚𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚
Oggi celebriamo il compleanno di San Carlo Acutis.
Il 3 maggio 1991 nasceva un ragazzo come tanti,
che ha saputo trasformare la sua vita ordinaria
in un cammino straordinario verso Dio.
Nel giorno della sua nascita, non ci limitiamo a ricordarlo:
ci lasciamo interrogare dalla sua fede,
attrarre dalla sua gioia,
guidare dal suo amore per Gesù.
𝐍𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚
San Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991, da genitori italiani, Andrea Acutis e Antonia Salzano, lì per motivi di lavoro. Fu battezzato il 18 maggio nella chiesa di Our Lady of Dolours.



23 aprile, 2026

Memoria Nel 1937 in questo giorno nasceva la Signora Adelaide Roncalli in Bissola

 


Memoria

Nel 1937 in questo giorno nasceva la Signora Adelaide Roncalli in Bissola.
La Veggente di Ghiaie di Bonate Sopra (Bg).
Auguri di vero cuore

13 aprile, 2026

Memoria Nel 2022, in questo giorno, Saliva alla Casa del Padre Celeste don Mario Galbiati.

 Memoria


Nel 2022, in questo giorno, Saliva alla Casa del Padre Celeste
don Mario Galbiati.

Fondatore di Radio Maria 1988 e Radio Mater 1994

Requiem

il suo ricordo è indelebile



Memoria del Martirio di Rolando Maria Rivi

 Memoria


Venerdì 13 aprile 1945, nel clima di odio contro i sacerdoti diffusosi in quel periodo sul finire della Seconda guerra mondiale, Rolando Rivi viene barbaramente ucciso da un gruppo di partigiani comunisti in località Piane di Monchio (Modena) per la sola colpa di indossare l'abito talare e testimoniare la sua fede cristiana.



12 aprile, 2026

Oggi, domenica della Divina Misericordia,

 Oggi, domenica della Divina Misericordia, perdonaci, Rosario Angelo, per le volte, che ti acclamiamo come Santo, ma poi ti ricordiamo quasi sempre con lo stesso nominativo, che Dio ci perdoni!

Canzano Barbara



Nel 1927 il 12 aprile moriva San Giuseppe Moscati

 Nel 1927 il 12 aprile moriva San Giuseppe Moscati


il medico napoletano dei poveri

11 aprile, 2026

Memoria L’11 aprile 1987, Primo Levi viene trovato morto

 Memoria

L’11 aprile 1987, Primo Levi viene trovato morto al piano terra della sua casa di Torino, dove ha vissuto per quasi tutta la sua esistenza. Aveva sessantasette anni. L’ipotesi del suicidio appare la più plausibile, nonostante l’assenza di un messaggio che ne spieghi il gesto. I familiari parlano di uno stato depressivo che logorava lo scrittore da tempo e che può, in qualche modo, spiegare quel fatale salto nel vuoto. Tuttavia, un alone di mistero avvolge ancora oggi la sua morte, poiché l’ipotesi di un incidente non è mai stata del tutto esclusa.
Sopravvisse all'Olocausto



Il compleanno Memoria di Alfredino Rampi

 Il compleanno Memoria di Alfredino Rampi
 Nato l'11 aprile 1975, oggi avrebbe compiuto 51 anni. La tragedia di Vermicino sconvolse tutta l'Italia e fu uno dei primi casi di cronaca seguiti in tempo reale sulla televisione nazionale.
Mercoledì 10 giugno 1981 il bimbo restò intrappolato in un pozzo artesiano nelle campagne di Vermicino (frazione di Frascati). Vi rimase tre giorni, prima della sua tragica fine.

Auguri Celesti




10 aprile, 2026

VIENE RAPITO ROLANDO MARIA RIVI DAI PARTIGIANI IN ODIO ALLA FEDE

 La mattina del 10 aprile 1945, come ogni giorno, partecipò alla Messa in compagnia del padre Roberto. Al termine della celebrazione, mentre il papà si avviava verso i campi, Rolando si diresse verso un boschetto nel quale era solito fermarsi a studiare. I genitori lo attendevano per il pranzo. Quando videro che non tornava, andarono a cercarlo nel bosco. Trovarono soltanto i suoi libri sparsi per terra. C’era anche un foglio, staccato dal quaderno, sul quale era scritto: “Non cercatelo. Viene un momento con noi. I Partigiani”.




Nel 1895, del 10 aprile a Moltalto Uffugo (Cs) Nasce Elena Emilia Santa Aiello

 Nel 1895, del 10 aprile a Moltalto Uffugo (Cs)

Nasce Elena Emilia Santa Aiello

Madre Elena Aiello detta A Monaca Santa

Fondatrice delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo di Cosenza

Auguri Celesti



09 aprile, 2026

I funerali di Pierina Morosini

 I funerali di Pierina Morosini furono celebrati martedì 09 aprile 1957 da don Pirovano e don Pietro Gamba, prevosto di Albino e vicario foraneo, presso la chiesa parrocchiale di Fiobbio.




06 aprile, 2026

06 APRILE: BEATA PIERINA MOROSINI, VERGINE E MARTIRE

 06 APRILE: BEATA PIERINA MOROSINI, VERGINE E MARTIRE

Uno stupro, violento e brutale, tanto più non riuscito, che scatena l’ira del bruto che uccide a colpi di pietra la vittima predestinata e ribelle. Ma sarebbe solo un fatto di cronaca se non si collocasse come coronamento di una vita tutta dedita all’apostolato e alla purezza fisica e interiore.
Pierina Morosini nacque a Fiobbio (Bergamo) il 7 gennaio 1931, primogenita dei nove figli di Rocco e Sara Noris. Finì la scuola elementare ma fu costretta ad abbandonare gli studi, per i quali era molto portata, poiché, in seguito alla malattia del padre, il suo lavoro rappresentava la principale forma di sostentamento della famiglia. Fece pratica per un certo periodo come sarta e a quindici anni ottenne un impiego in una fabbrica tessile locale.
Entrò in un gruppo dell’Azione cattolica e partecipò a tutte le attività della parrocchia, dedicandosi soprattutto all’insegnamento del catechismo e alle visite ai malati. Fu anche intensamente impegnata a promuovere le vocazioni per il seminario locale e le missioni estere. Riceveva la comunione tutti i giorni, mostrando segni di devozione non comuni, alzandosi ogni mattina alle quattro per pregare e partecipare alla Messa prima di iniziare a lavorare.
Avrebbe voluto diventare religiosa per potere operare in una missione all’estero, ma dovette continuare a dedicarsi al sostentamento della famiglia. Divenne membro del Terz’ordine francescano e dei Figli di Maria. Le sue colleghe di lavoro apprezzavano molto la sua coscienziosità, il suo carattere amichevole verso tutti, caratterizzato da una certa riservatezza e la sua profonda fede religiosa. Pierina Morosini andò in pellegrinaggio a Roma nel 1947 per assistere alla canonizzazione di S. Maria Goretti (6 lug.) e rimase profondamente impressionata dall’esempio di questa giovane morta per difendere la propria purezza, dicendo varie volte di sperare una fine simile. Entrò a fare parte della “crociata locale per la purezza” e compose una preghiera per la castità dei suoi membri, che recita tra l’altro:
«Possa io non dare mai spazio alle attrazioni del mondo o del piacere; possa io non concedermi nemmeno il più piccolo compromesso con il peccato nell’abbigliamento, nel parlare, nelle letture, negli sguardi o nel divertimento […]. Rendimi piccolo apostolo per tutte le ragazze deviate dal mondo. E se avrò mai la sventura di cadere, possa la tua mano immacolata sollevarmi il più presto possibile, o Gesù, e farmi ritrovare l’intimità del tuo cuore […]. Se mi chiami al matrimonio, aiutami a portare fino all’altare la mia innocenza battesimale. Provoca tra le giovani dell’Azione cattolica molte sante vocazioni religiose».
Il 14 aprile 1957, nel primo pomeriggio, Pierina Morosini stava recandosi a casa per una stradina solitaria quando fu accostata bruscamente da un giovane ventunenne: al rifiuto delle sue offerte seguì un tentativo di violenza; Pierina lottò strenuamente e colpita ripetutamente con una pietra cadde in coma, morendo due giorni dopo in ospedale senza avere ripreso conoscenza. Il primo a trovare il corpo era stato il fratello che l’aveva vista esanime con una ferita alla testa e subito portata in ospedale.
Pare che il colpevole l’avesse infastidita per circa un anno e che l’aggressione fosse stata il risultato di una scommessa con gli amici; arrestato, confessò. E interessante notare che il medico dell’ospedale che provò a salvare la vita di Pierina Morosini, sentiti i particolari sul delitto, esclamò: «Qui abbiamo una nuova Maria Goretti!».
Questa idea si diffuse rapidamente e una vasta folla partecipò al suo funerale, il 9 aprile. La sua tomba si trasformò rapidamente in luogo di pellegrinaggio, soprattutto per i seminaristi e i membri dell’Azione cattolica; la sua prima biografia fu pubblicata nel 1960. Nel 1983 le sue spoglie furono trasferite in un reliquiario di marmo nella chiesa parrocchiale e nel 1987 venne beatificata da Papa Giovanni Paolo II. E’ importante non vedere la sua morte come disgiunta dal resto della sua vita, perché di quest’ultima, vissuta coerentemente da cristiana, essa fu una logica, seppur estrema, conseguenza.
A cinquant’anni dalla morte, e a venti dalla beatificazione, il 28 ottobre 2007 è stato inaugurato, presso la Chiesa parrocchiale di Fiobbio di Albino (Bg), il suo paese nativo, il nuovo museo, allestito dallo Studio di Architettura Edoardo Milesi, dedicato a Pierina Morosini. Il museo, che ne ripercorre sia il cammino terreno che quello spirituale, presenta foto, abiti, oggetti quotidiani e di lavoro; all’interno c’è anche il “pannello del perdono” concesso dalla madre della Beata, Sara Noris, al brutale aggressore della figlia.
Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler / - letteraturaalfemminile.it/museopierinamorosini.htm
DALL'OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II
Nel discorso del 5 ottobre, il giorno successivo alla beatificazione, Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli bergamaschi e particolarmente a quelli di Fiobbio diceva:
A voi di Fiobbio e della diocesi di Bergamo vorrei dire: “Stì bé! – State bene!”. Era, questo, un saluto abituale della beata Morosini, quando andava e veniva dal lavoro. Le sue labbra e il suo cuore lo ridicono ancora oggi, a tutti, nel dialetto a voi familiare e nella lingua universale dell’amore cristiano. È un augurio di bene, seminato lungo le strade di tutti i giorni.
…Miei cari, le campane delle vostre comunità hanno dato l’annuncio gioioso di queste beatificazioni. Sono un invito alla gioia ed alla conversione, perché Dio, “che incorona gli umili di vittoria” (Sal 146, 6), ha mostrato ancora una volta in queste giovani donne la potenza della sua grazia. Il mio augurio è che, per loro intercessione, Egli “vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l’opera della vostra fede” (2 Ts 1, 11). Portate con voi, nelle vostre comunità, la speranza della Chiesa intera: che “sia glorificato il nome del Signore Gesù in voi e voi in Lui” (2 Ts 1, 12).
PREGHIERA
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete,
bussate e vi sarà aperto"
o Signore, fonte di ogni bene,
che sei ricco di Grazia
e grande nell'amore,
tu vedi la nostra povertà
e i nostri bisogni:
non dimenticarci su questa terra d'esilio,
ma, per intercessione
della Beata Pierina Morosini,
facci credere nel valore della preghiera, vieni in nostro aiuto
e concedici quello che ti chiediamo per l'anima e per il corpo.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Padre nostro, Ave, Gloria




Auguri di cuore, a ROSARIO ANGELO LIVATINO. di buon onomastico

 Auguri di cuore, a ROSARIO ANGELO LIVATINO. di buon onomastico

un ANGELO di nome e di fatto, auguri Angelo bello
"Era un Angelo disceso dal Cielo" come disse suo papà Vincenzo!




05 aprile, 2026

AUGURI DI CUORE all'Avvocato Vincenzo Livatino di buon onomastico

 AUGURI DI CUORE all'Avvocato Vincenzo Livatino di buon onomastico.

Ci protegga insieme alla sua adorata Famiglia.
Sempre SOTTO LO SGARDO DI DIO
SEMPRE SUB TUTELA DEI
Sempre S.T.D.



19 marzo, 2026

Un augurio speciale all'Avvocasto Vincenzo Livatino Uomo Esemplare e Padre del Giudice Rosario Angelo Livatino

 Un augurio speciale all'Avvocasto Vincenzo Livatino Uomo Esemplare e Padre del Giudice Rosario Angelo Livatino e Unico vero, punto di ferimento, e Custode della sua adorata Famiglia.

Ci protegga da lassù!
AUGURI DI CUORE a tutti i PAPÀ del Mondo, vivi e defunti.
Sempre SOTTO LO SGARDO DI DIO
SEMPRE SUB TUTELA DEI
Sempre S.T.D.




18 marzo, 2026

PREGHIERA AL BEATO ROSARIO LIVATINO


 PREGHIERA AL BEATO ROSARIO LIVATINO

In te, beato Rosario,
il Signore ha benedetto ancora la nostra
amata terra siciliana e la Chiesa intera.
In te, giovane intrepido e coraggioso,
cresciuto in una comune famiglia delle nostre,
in una città delle nostre, ricca di storia,
di bellezza e tradizione,
le nuove generazioni trovino nuovo slancio
per edificare il futuro nella giustizia e nella verità.
In te, magistrato e credente,
la legalità perseguita con impegno e passione
nelle aule del tribunale, diventa occasione per
edificare il Regno di Dio,
promuovendo l’uomo e combattendo ogni forma
di mafia che toglie persino la dignità
a chi viene da essa asservito.
In te, discepolo autentico del Signore,
che hai testimoniato col martirio la tua fedeltà
al Vangelo di Cristo e hai creduto tenacemente
nella sua forza di redenzione e di liberazione
per ogni uomo, troviamo nuovo slancio per essere
evangelizzatori credibili con i fatti e nella verità,
disposti a dare la vita ogni giorno,
con entusiasmo e coraggio, ciascuno secondo
la propria vocazione.
Con te, beato Rosario,
vogliamo tornare a vivere "sotto lo sguardo di Dio",
ad alzare la voce con forza contro la logica dello
"scambio", propria del clientelismo che
rende schiavi dei poteri forti di turno,
e soppiantarla con quella del "dono",
che si è manifestata nella gratuità disarmante
e incondizionata della Croce di Cristo,
unica nostra speranza. Amen.
Sempre SOTTO LO SGARDO DI DIO
SEMPRE SUB TUTELA DEI
Sempre S.T.D.